Spa: conti ok per la Ferrari che però arranca in Italia

Ferrari

Si conferma il marchio italiano di maggior successo tra quelli presenti nel bouquet del Gruppo Fiat. Stiamo parlando della Ferrari ha chiuso il 1° trimestre di qeust’anno con utili, ricavi e consegne che crescono in doppia cifra. Ecco i dati: l’utile netto è cresciuto del 17,2 per cento a 42,1 milioni di euro, trascinato da un forte +13,2 per cento dei ricavi (saliti a 556 milioni di euro) reso possibile dalle 1.733 (un +11,5 per cento) vetture consegnate tra gennaio e marzo.
Il Cavallino ha continuato a crescere nel suo principale mercato di sbocco vale a dire gli Stati Uniti dove le vendite sono salite del 16 per cento, ma ha fatto bene anche nel Vecchio Continente (Germania +24 per cento, Gran Bretagna +31 per cento, ) e nei mercati emergenti come la Cina e il Medio Oriente (+23 per cento). Come per il Gruppo Fiat, ma con conseguenze assai meno pesanti, i problemi della rete commerciale risiedono soprattutto nel Belpaese. In Italia le ricadute della crisi economica (forse anche per il crescente interesse della Guardia di Finanza verso i possessori di auto di lusso) hanno provocato una massiccia contrazione della domanda del 35 per cento a 121 vetture.
Ai risultati del 1° trimestre 2012 non ha contribuito la F12 Berlinetta, la vettura più potente mai prodotta dalla casa di Maranello che inizierà a essere consegnata ai clienti a partire dalla 2ª metà del 2012.
Ha dichiarato il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo: «Dopo aver chiuso un 2011 straordinario, iniziare l’anno con tutti gli indicatori economici in crescita è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo una gamma completa e nuovissima, ricca di innovazioni tecnologiche e con una forte riduzione nei consumi e nelle emissioni, che sono scese in media del 30 per cento. Alla fine dell’anno presenteremo anche la nuova Enzo, serie speciale limitata, che sarà la prima Ferrari ibrida».