Spa: conti in rosso e primato perso per Nokia

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Nokia, accusa la crisi e la concorrenza degli smartphone. Il colosso finlandese produttore di cellulari chiude i conti dello scorso mese in profondo rosso con una perdita secca di 1,41 miliardi di euro.
Nel 2011 il rosso era di 368 milioni. Il titolo ha comunque guadagnato terreno in borsa, sia per le prospettive nella vendita dei nuovi smartphone, sia per il rafforzamento della sua posizione cash, che è di 4,2 miliardi di euro, superiori alle stime. Nell’ultimo trimestre sono stati venduti 4 milioni dell’ultimo smartphone di casa Nokia, il Lumia, contro i 2 milioni del trimestre prima.
Il gruppo però ha visto le vendite di smartphone scendere del 39 per cento a 10,2 milioni di unità. In rialzo del 2,4 per cento le vendite di cellulari a 73,5 milioni di unità, un settore dove però  Nokia ha già perso la leadership, che è passata nella mani di Samsung con 93 milioni di cellulari venduti nel 1° trimestre.
Nokia ha chiuso il 2° trimestre con vendite nette pari a 7,5 miliardi di euro rispetto ai 9,2 miliardi di euro dello stesso periodo del dello scorso anno (un -19 per cento), un risultato operativo negativo per 826 milioni di euro dai -487 milioni dell’anno passato e una perdita per azione di 0,38 euro (un -0,10 euro del secondo trimestre 2011).
La cassa netta si è attestata a 4,2 miliardi di euro, in calo (4,8 miliardi di euro nel 1° trimestre di quest’anno e 3,8 miliardi di euro nel 2° trimestre del 2011) dopo i 742 milioni di euro di dividendi versati agli azionisti.
Nokia ha spiegato in una nota di aver: “mantenuto le risorse di cassa a un livello costante dopo l’aggiustamento per il pagamento del dividendo annuo. Nonostante il 3° trimestre sarà difficile, è una priorità fondamentale per far tornare il business devices & services a un cash flow positivo nel più breve tempo possibile”.