Spa: continua il crollo delle vendite del gruppo Fiat, bene invece la Chrysler

FIAT

Nel mese di febbraio scorso la motorizzazione ha immatricolato 130.661 auto, con un calo del 18,94 per cento rispetto a febbraio dell’anno prima, durante il quale ne furono immatricolate 161.194.
I numeri provengono dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Sempre lo scorso mese sono stati registrati 339.756 trasferimenti di proprietà di autovetture usate, con una flessione del 16,82 per cento rispetto a febbraio dell’anno prima (registrati 408.440).
Per quel che concerne la quota di mercato automobilistico italiano del gruppo Fiat (compresa la Chrysler) lo scorso mese è scesa al 28,3 per cento dal 28,74 per cento rispetto a febbraio 2011. Le vendite sono passate dalle 46.310 vetture dello scorso mese alle 36.984 vetture di gennaio (-20,13 per cento).
Il marchio Alfa Romeo ha immatricolato 4.041 auto da 6.269 del 2011, con una quota di mercato che passa dal 3,89 per cento al 3,09 per cento. Per Fiat le immatricolazioni scendono da 32.121 a 25.123 con una quota di mercato che passa dal 19,93 per cento al 19,23 per cento, per Lancia da 7.297 a 7.072, con una quota che sale dal 4,53 per cento al 5,41 per cento. Per Chrysler le vetture immatricolate sono salite da 623 a 748 con una quota di mercato che sale dallo 0,39 per cento allo 0,57 per cento. La controllata statunitense della Fiat ha realizzato una grande crescita con immatricolazioni record negli ultimi quattro anni.
Resta per quanto riguarda la Fiat da chiedersi come sia possibile che la casa torinese continui a non sfornare modelli nuovi ma solo modifiche di vecchi triti e ritriti. E di come di questo ne paghino le conseguenze solo gli operai, che prendono la metà dello stipendio dei loro colleghi tedeschi, e ne restino immuni i dirigenti, che guadagnano invece il doppio dei loro colleghi allemanni. Ma su questo Marchionne non si pronuncia durante le sue ricorrenti esternazioni…