Spa: continua la scalata di Diego Della Valle a Rcs

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Diego Della Valle continua la sua scalata nell’ambito di Rcs, tanto da giungere ad affermare: «In Rcs non sono mai stato così tranquillo e contento come ora. La mia volontà è quella di crescere, tutti lo sanno, lo abbiamo sempre detto. Nell’azionariato siamo cresciuti molto nel rispetto delle regole».
Secondo alcune fonti la sua quota in Rcs sarebbe vicina al 9 per cento del capitale. Il patron della Tod’s ha però escluso che il suo interesse per Rcs possa essere legato alle critiche che ha mosso contro i vertici di Fiat.
In virtù di questa situazione le azioni Rcs Mediagroup hanno forti oscillazioni da alcuni giorni a Piazza Affari. I suoi titoli ieri hanno lasciato sul parterre il 7,84 per cento, e ora sono in asta di volatilità, con un rialzo teorico di oltre il 5 per cento (l’ultimo prezzo segnato è stato di 1,418 euro, da 1,282 euro alla chiusura di ieri).
Della Valle era uscito dal patto di sindacato del gruppo che edita il Corriere della Sera la scorsa primavera in forte polemica con le scelte fatte dai soci sul rinnovo del consiglio di amministrazione. Ora ha confessato di essere cresciuto “molto in quest’ultimo periodo”, aggiungendo di avere informato della cosa sia i vertici della società sia le autorità di vigilanza.
Venerdì prossimo, il 21 settembre, si riunirà il patto di sindacato della società editoriale. L’inventore del marchio Tod’s sarebbe quindi sotto la soglia rilevante del 10 per cento al superamento della quale scatta l’obbligo di comunicazione alla Consob. Sopra il 10 per cento ci sono Fiat, Giuseppe Rotelli e Mediobanca