Spa: così Benetton si prepara ad uscire alla Borsa

BENETTON

Come ormai ci si aspettava da qualche mese a questa parte il gruppo Benetton si appresta ad uscire dalla  Borsa. Lo confermano qualche banca vicina alla famiglia veneta e lo stesso andamento del titolo scivolato a 4,47 euro (ovvero un -2 per cento).
Da segnalare che le azioni che vengono acquistate oggi in Borsa non possono essere consegnate all’offerta che scade venerdì prossimo. Le adesioni arrivate stanno portando Edizione Holding a un passo da quel 90 per cento del capitale della società che serve perché prenda forma la condizione di efficacia dell’operazione.
Vediamo come stanno le cose nel dettaglio: la famiglia veneta, attraverso Edizione, ha oltre il 65 per cento del capitale che si unisce  al 7,77 per cento di azioni proprie, pertanto per avere successo l’offerta a 4,6 euro per azione doveva convincere tre azionisti su cinque.
Nonostante il fatto che i 780 milioni di euro a cui viene valutata Benetton, al netto delle azioni proprie, rappresentino meno del valore degli immobili occupati dai marchi del gruppo (Sisley e Play Life) oltre quello della famiglia di Ponzano Veneto, ecco nonostante tutto questo l’operazione sarebbe riuscita
Tra coloro che accetteranno i 4,6 euro dell’Opa c’è anche Alessandro Benetton, socio con lo 0,12 per cento del capitale, messo nel paniere nel tempo sul mercato a prezzi superiori rispetto a quelli attuali.
Al figlio di Luciano toccherà condurre l’azienda fuori dal mercato attraverso un completo processo di rilancio, che parte proprio dalle rete i distribuzione del gruppo: il canale wholesale rappresenta infatti il 75 per cento dei 2 miliardi di euro di fatturato Benetton.