Spa: crollano gli utili del gruppo Mediolanum

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Non è stato certo un grande 2011 quello di Mediolanum. Il gruppo ha chiuso lo scorso anno con un utile netto di 67 milioni di euro, in calo del 70 per cento, su masse amministrate di 46.207 milioni di euro (un +1 per cento). Invece, al netto delle componenti non ricorrenti l’utile è, diminuito del 16 per cento a 193 milioni di euro. Ennio Doris, che guida il consiglio di amministrazione, proporrà all’assemblea dei soci un dividendo di 0,11 euro per azione.
Così considerando l’acconto al dividendo distribuito a novembre dello scorso anno di 0,07 euro, il cda proporrà la distribuzione di 0,04 euro. L’assemblea dei soci si terrà il prossimo 19 aprile in prima convocazione o 20 aprile in seconda.
Il risultato dello scorso anno è stato penalizzato da rettifiche di valore per impairment dei titoli governativi ellenici che erano in portafoglio, per 85 milioni di euro, della partecipazione in Mediobanca, per 41 milioni di euro, già al netto dei relativi effetti fiscali. Al netto di tali componenti l’utile sarebbe quindi stato di 193 milioni di euro. Il risultato ha risentito, inoltre, di minusvalenze nette di valutazione degli investimenti a fair value, per complessivi 44 milioni di euro al netto delle imposte, minusvalenze già interamente recuperate nei primi mesi del 2012.
Il risultato delle attività correnti dello scorso anno, senza le perdite temporanee di valore, sarebbe stato superiore a quello della stagione precedente.
Intanto le masse amministrate hanno superato il loro massimo storico attestandosi a 46,2 miliardi di euro.
La raccolta netta è stata di 2,7 miliardi di euro. Sul mercato domestico le masse amministrate sono state di 44,2 miliardi di euro (un +1 per cento) e l’utile è stato di 75 milioni di euro (un -68 per cento).