Spa: dividendi record per il gigante del lusso, Lvmh

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Il 2012 è partito alla grande per il gigante del lusso, la francese Lvmh. Un’azienda che continua a crescere e paga generosi dividendi, all’assemblea soci. Infatti gli azionisti  hanno recentemente votato la distribuzione di una cedola dello scorso anno da 2,60 euro per azione, 50 centesimi di euro in più rispetto a quella del 2010.
Bernard Arnault, il patron del gruppo  ha preannunciato che: «Il primo trimestre è in crescita su base annua ed è superiore all’ultimo trimestre del 2011  quindi direi che l’esercizio non comincia troppo male. Siamo fiduciosi per lo sviluppo del nostro business».
La crisi economica, che peraltro ha investito il Vecchio Continente più di altre zone non dovrebbe toccare il marchio Lvmh, anche se la prudenza è  in questi casi sempre d’obbligo.
Ha aggiunto il numero uno del marchio di alta moda: «Bisogna stare attenti alle potenziali turbolenze alle conseguenze dei problemi che ci possono essere sulla valuta europea, ma malgrado tutto continueremo sulla nostra strada, a investire nei nostri affari».
Da segnalare che, come era previsto nel consiglio di amministrazione dell’azienda d’oltralpe si è assistito a un passaggio di consegne: Antoine Bernheim ha rassegnato le dimissioni e al suo posto è stato scelto Francesco Trapani, ovvero l’ex numero 1 di Bulgari, e ora responsabile della divisione orologi di Lvmh che lo scorso anno ha fatto sua l’azienda capitolina di gioielli.
La LVMH ha sede a Parigi ed è quotata al CAC 40, ha quasi 77.000 dipendenti e il 40% di questi lavora in patria, la LVMH si è sempre caratterizzata per la caratteristica di vendere i propri prodotti solo nei propri negozi (circa 2.400 in giro per il mondo) o in alcuni negozi ben determinati (generalmente i più prestigiosi, per esempio i magazzini Harrods) mantenendo così il prestigio elitario del marchio e il conseguente prezzo elevato.