Spa: è stato un 2011 positivo per i conti Eni

490px-Logo_ENI

Il gruppo Eni ha comunicato il suo pre-consuntivo e i dati sul 4° trimestre che ha visto l’utile crescere del 141 per cento a 1,32 miliardi. Ha chiuso lo dunque con un utile netto di 6,89 miliardi di euro in crescita del 9 per cento e un utile operativo adjusted di 17,97 miliardi di euro (+4 per cento).
Il comitato di amministrazione dell’Eni quindi proporrà all’assemblea un dividendo di 1,04 euro per azione (era stato di 1 euro nel 2010) di cui 0,52 già distribuiti come acconto.
L’utile netto adjusted del gruppo è cresciuto del 2 per cento nell’anno a 6,97 miliardi di euro mentre nel 4° trimestre è stato di 1,54 miliardi  di euro con una riduzione del 9,5 per cento rispetto al 4° trimestre dello scorso anno. Questo è dovuto alle modifiche della Robin tax e la crescita del tax rate consolidato dovuto alla maggiore incidenza dell’imponibile generato dal settore exploration & production.
Il cash flow è pari a 14,39 miliardi di euro nello scorso anno e a 3,19 miliardi nel 4° trimestre. Al 31 dicembre l’indebitamento finanziario netto  ammontava a 28,032 miliardi di euro, ovvero una flessione di 241 milioni  di euro rispetto al 30 settembre e un incremento di 1,913 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre del 2010.
Il rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto (il cosiddetto leverage) comprese le interessenze di terzi – è pari a 0,46 al 31 dicembre dello scorso anno (era il 0,47 al 31 dicembre 2010).
Eni ha comunicato che la produzione di idrocarburi nello scorso anno è scesa del 13 per cento a 1,58 milioni di barili al giorno e nel 4° trimestre del 14 per cento a 1,68 milioni di boe/giorno.