Spa: ecco come Snam vuole diventare protagonista in Europa

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I vertici Snam spiegano ai mercati, in attesa di capire in che modo diventeranno autonomi da Eni, in che modo vogliono diventare protagonisti del settore del gas nel Vecchio Continente. E con quali investimenti da oggi fino al 2015.
Lo hanno fatto presentando il nuovo piano strategico per le prossime 4 stagioni prevedendo un impiego fino a 6,7 miliardi di euro, con una crescita annuo stimato attorno al 4 per cento, di cui 1,4 miliardi quest’anno.
Il cda di Snam ha approvato anche i conti dello scorso anno con l’utile netto di 790 milioni di euro e l’utile netto consolidato adjusted di 978 milioni di euro. Il comitato di amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,24 euro per azione, di cui 0,10 euro per azione che sono stati già distribuiti nell’ottobre dello scorso anno come acconto. Il dividendo a saldo di 0,14 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 24 maggio di quest’anno con stacco cedola il 21 maggio.
L’amministratore delegato Carlo Malacarne ha spiegato che l’obiettivo del piano, è di: “Candidare Snam a divenire uno dei principali operatori infrastrutturali integrati a livello europeo. L’acquisizione di quote di partecipazione nell’Interconnector in Gran Bretagna e l’alleanza strategica siglata con Fluxys rappresentano i primi passi di uno sviluppo che consentirà la creazione del corridoio per il transito del gas dal sud verso il centro e il nord Europa, con l’Italia in qualità di hub”.
Insomma si vuole sfruttare il surplus di gas in arrivo in Italia nei prossimi anni con la realizzazione di nuove infrastrutture, in modo da divenire da importatore a esportatore.