Spa: esordio cauto in borsa per il Manchester United

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La quotazione in borsa del Manchester United ha avuto un esordio a Wall Street  che non ha creato grandi entusiasmi come invece le accade sui campi di calcio di tutto il globo.
Nel corso del 1° giorno di contrattazioni al New York Stock Exchange, listino scelto dopo aver pensato anche di quotarsi su un mercato asiatico, infatti le azioni della squadra guidata da anni da Alex Fergusson, non sono andare oltre un timido rialzo dello 0,4 per cento. Bisogna poi considerare che  i consulenti finanziari del club britannico all’ultimo momento avevano anche abbassato le pretese: al momento di annunciare al mercato il prezzo fissato per il debutto, hanno abbassato il costo per azione a 14 dollari Usa. Mentre per tutto il precedente periodo di offerta dei titoli al mercato avevano cercato di convincere a comprare i titoli tra i 16 e i 20 dollari Usa.
In ogni caso è certo che l’affare lo hanno fatto i proprietari statunitensi, la famiglia Glazer. La valutazione della società di calcio è ora pari a 2,3 miliardi di dollari Usa. Basti pensare che Glazer avevano rilevato la società nel 2005 (allora quotata alla Borsa di Londra da cui fu ritirata) per 1,2 miliardi di dollari Usa. I Glazer hanno venduto sul mercato solo il 10 per cento del capitale: il 5 per cento del ricavato servirà a ridurre l’enorme debito contratto per rilevare il Manchester e caricato per lo più sulle casse della stessa società (pari a oltre 660 milioni di dollari Usa). L’altro 5 per cento (oltre 115 milioni di dollari Usa) finirà direttamente nelle tasche dei proprietari.