Spa: Finmeccanica vende Ansaldo e si difende sui mercati internazionali

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Finmeccanica stima ordini invariati per quest’anno rispetto all’anno scorso a 17,5 miliardi di euro. Entro il 2012 è attesa la cessione di AnsaldoBreda, Ansaldo Energia, Ansaldo Sts da cui il gruppo guidato da Giuseppe Orsi e controllato dallo Stato conta di ricavare 1 miliardo di euro.
I vertici di Finmeccanica hanno spiegato che l’unica differenza con lo scorso anno riguarda la ripartizione delle commesse: nel 2012 il 52 per cento giungerà dai mercati internazionali, mentre il 48 per cento dai cosiddetti mercati domestici (Italia, Stati Uniti, Regno Unito).
Lo scorso anno la percentuale era stata del 50 per cento per entrambi. Quanto ai benefici economico-finanziari del piano di ristrutturazione in atto nel gruppo, Giuseppe Orsi, presidente e amministratore delegato, ha confermato l’attesa di: «un impatto netto sull’ebita nel biennio 2012-2013 di 440 milioni di euro, di cui il 55 per cento (circa 240 milioni) da realizzare entro il 2012 Siamo sulla strada giusta in un 2012 che sarà di calibrata transizione verso un 2013 dove si dovrebbe, invece, registrare un recupero di redditività più robusto grazie alle varie misure messe in campo a livello di holding e nelle controllate».
Rispetto alle prospettive del budget italiano della difesa il presidente e ad del gruppo, ha chiarito che gli investimenti attesi: «Nel 2013 sono al livello del 2011 quando furono nell’ordine dei cinque miliardi, mentre quest’anno sono scesi a quattro».
Alessandro Pansa, il direttore generale non nasconde le preoccupazioni del gruppo vista la difficile: “situazione che c’è in Europa e in Italia. Stiamo monitorando attentamente ciò che potrà avvenire con la finanziaria 2013 per capire se i contratti che il gruppo conta di ottenere da parte della difesa italiana saranno quelli attesi sia dal punto di vista delle dimensioni, sia da quello dei tempi».