Spa: Generali riprova a vendere Migdal

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Generali ha raggiunto un 2° accordo per la cessione entro ottobre a Eliahu Insurance Company della completa partecipazione del 69,13 per cento in Migdal Insurance and Financial holdings per 705 milioni di euro.
Il premio è di circa il 23 per cento rispetto al prezzo di mercato di ieri alla borsa di Tel Aviv e un multiplo del 17,1 volte gli utili netti consolidati lo scorso anno di Migdal.
Il precedente accordo, che era stato comunicato il 7 marzo di quest’anno, non era stato perfezionato a causa del mancato ottenimento da parte di Eliahu delle necessarie autorizzazioni, cui era subordinato. Il controvalore di quell’accordo era pari a 835 milioni di euro in contanti con un premio implicito di circa il 12,6 per cento rispetto al prezzo di mercato del 6 marzo scorso.
La cessione nel il nuovo accordo avrà un impatto positivo di 2,2 punti percentuali sull’indice solvency I di Generali. Al  gigante assicurativo andranno altri 125,25 milioni di euro come “break-up fee”, nel caso in cui l’operazione non fosse perfezionata entro fine ottobre. Pende infatti ancora l’approvazione delle competenti autorità israeliane.
In una nota del gruppo si afferma: «La nuova intesa raggiunta in un contesto di riduzione delle quotazioni azionarie delle compagnie israeliane e di un mutato quadro regolamentare del settore, consente a Generali di uscire da un mercato non più core con una transazione a premio rispetto ai valori di Borsa».
L’indice assicurativo di Israele ha registrato, dal 6 marzo, un andamento negativo pesante pari al 21 per cento con un calo del 21,9 per cento di Migdal. Su questo andamento negativo ha inciso la pubblicazione a luglio da parte del regulator assicurativo israeliano di cambiamenti normativi nei long term savings, settore di cui appunto Migdal è leader.