Spa: giornata di forte tensione per il futuro della Seat

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E’ stata una giornata di grande tensione per il titolo della Seat in Borsa. I creditori infatti chiedono al cda una modifica dei termini per accettare la riorganizzazione complessiva dell’assetto della società e la ristrutturazione del debito.
I creditori bancari avrebbero chiesto al board della Seat altri 5 giorni per valutare la proposta, fissata inizialmente al 21 di questo mese per chi volesse aderire con un “premio” in termini di commissioni, o in alternativa al 28 (con commissione di “successo” ridotta).
In attesa della decisione, non scontata, del comitato di amministrazione il titolo Seat è salito fino al 18 per cento ed è stato sospeso per buona parte della mattinata per eccesso di rialzo.
Se i soggetti interessati accetteranno la proposta avanzata dalla società e se verrà concesso l’ulteriore piccolo rinvio gli azionisti attuali si diluiranno, fino a circa il 10 per cento. In questo modo si farà spazio agli obbligazionisti di Lighthouse, che convertiranno in azioni i loro titoli di credito, ricevendo una piccola parte di contante, delle azioni e un nuovo bond, con caratteristiche identiche a quello senior che è già in circolazione.
Anche le altre classi di creditori faranno la loro parte nella ristrutturazione del debito e, dopo aver avuto tutte le firme necessarie, verrà costituita una newco –  che verrà controllata al 100 per cento dalla Seat quotata in Borsa – che avrà le attività operative del gruppo e su cui le banche creditrici avranno il pegno. Questo, nell’ipotesi, ripetiamo niente affatto scontata, che alla fine tutti i pezzi del mosaico vadano al loro posto.