Spa: gli analisti vedono un 2012 con il vento in poppa per Enel

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Niente recupero della Robin Tax per Enel, lo ha sancito l’Autorità nel secondo documento di consultazione sulla distribuzione elettrica. Ma la ditta trova interessanti prospettive per il recupero di circa 100-120 milioni di euro di profitti operativi. L’allowed return è indicato al 7,4 per cento, beta confermato a 0,61, risk free al 5,22 per cent e spread sul debito a 0,45, un allowed return superiore al 7 per cento della regolamentazione precedente e al 7,1 per cento delle stime del consensus.
Invece di poco inferiore al wacc (costo medio ponderato del capitale) di Enel risulta l’allowed return è  (6,6 per cento), tuttavia viene offerta la possibilità, a metà del periodo regolatorio, di revisione del parametro. E’ stato eliminato il lag temporale di due anni sul riconoscimento degli investimenti nella rab grazie a un premio dello 0,7 per cento sui nuovi investimenti a partire dal prossimo anno.
Confermati il meccanismo del price-cap e gli incentivi agli investimenti, introdotti importanti incentivi alle aggregazioni pari anche al 30 per cento – 50 per cento – 70 per cento degli allowed cost del prossimo anno dell’azienda integrata (in rapporto al risparmio sui punti di prelievo).
“Non sembra – affermano gli analisti di Intermonte – ci siano elementi che possano portarci a rivedere in misura importante le stime per il business della distribuzione domestica. L’Ebitda stimato per il prossimo anno è pari a 3,84 miliardi di euro da 4,1 miliardi di euro di quest’anno. Visto l’alto livello di indebitamento dell’azienda, non pensiamo ci possa essere un’accelerazione degli investimenti nella distribuzione, nonostante gli incentivi maggiori previsti dall’Autorità”. La nuova regolamentazione, comunque, offrirà benefici per Enel in un range di 100-120 milioni di euro a livello di Ebit e ricavi. come detto non è permesso il recupero della Robin Tax i cui effetti, tuttavia, sono già stati scontati dal mercato secondo  quanto ritengono gli analisti di Equita che puntano sul titolo dell’azienda italiana con un target price fissato a 4,9 euro.