Spa: i mercati asiatici sostengono Tod’s nella crescita

Tod's

La crisi economica del Belpaese frena la crescita del gruppo Tod’s, che chiude il 1° semestre con un fatturato in aumento a una sola cifra, cosa anomala rispetto al grandi brand del settore.
Infatti le vendite del 1° semestre di Prada (+35,6 per cento), Cucinelli (+16,1 per cento), Hermès (+21,9 per cento) hanno registrato incrementi da capogiro.  Quelle del gruppo marchigiano sono aumentate in ogni caso di un notevole +9,8 per cento salendo a quota 486 milioni.
Il marchio Tod’s (+19,4 per cento a 286 milioni di euro) mostra una crescita comunque robusta, altre griffe famose in Italia come Fay (-8 per cento a 32,5 milioni di euro) od Hogan (-12 per cento a 130 milioni di euro) hanno avuto una contrazione delle vendite, così il gruppo a chiuso il semestre con un fatturato in aumento del 9,8 per cento a 186 milioni di euro.
In Italia  si è avuto -12 per cento nel semestre e pari al 41 per cento delle vendite dell’intero gruppo, ma si è avuto un  balzo del fatturato registrato in Asia (un +55 per cento e pari al 23 per cento consolidato di Tod’s). Inoltre in virtù anche ai proventi finanziari (8,7 milioni  di euero nel periodo, e 8,3 milioni di euro nel 1° semestre dello scorso anno) legati alla liquidità del gruppo e alla generazione di cassa, gli utili del semestre di Tod’s sono saliti del 13,7 per cento a 74,4 milioni di euro.
Gli investimenti nei prodotti, nei nuovi negozi, e nel personale hanno diluito leggermente la marginalità (un +6,8 per cento il mol a 123 milioni di euro), che a fine del mese di giugno era pari al 25,6 per cento del fatturato, contro il 26 per cento dello stesso periodo dello scorso anno.