Spa: i negozi “dedicati” portano risultati super a Prada

Prada negozio

Nel 1° semestre del 2012 le vendite di Prada sono aumentate del 36,5 per cento arrivando a quota 1,54 miliardi di euro. Tra i mesi di febbraio e di luglio di quest’anno, il brand del lusso di Patrizio Bertelli ha fatturato più di quanto non sia riuscito a fare nell’intero anno fiscale del 2009, chiuso a gennaio 2010 con ricavi pari a 1,51 miliardi di euro!
L’aumento dei negozi a gestione diretta è stato il segreto della forte accelerata sui ricavi: circa 80 punti vendita realizzati nel 2011, e nel 1° semestre di quest’anno sono stati aperti altri 28 negozi, arrivando a un totale di 414 vetrine a gestione diretta.
L’80 per cento del fatturato di Prada viene realizzato nei propri punti vendita, un espediente che permette al gruppo di controllare le vendite, riassortire i negozi e soprattutto tenere in casa i margini. I punti vendità di proprietà (un +47,2 per cento nel periodo) vendono  assai di più del canale wholesale (un +4,8 per cento).
Il consiglio del prossimo 24 settembre approverà l’intero resoconto semestrale, ma con un fatturato in crescita del 36,5 per cento. C’è da attendersi un balzo dell’utile che sarà più che proporzionale a quello delle vendite.
Prada si dimostra uno dei marchi del lusso più rapido nel portare a regime i nuovi punti vendita e in grado di raggiungere il pareggio già dopo pochi mesi senza diluire i margini a causa dei costi fissi. Merito di una formula collaudata, fatta di pezzi “evergreen” e alcuni innesti stagionali di collezioni, che rende il gruppo italiano assolutamente competitivo anche sulla gestione del circolante e del magazzino.