Spa: i numeri “mostruosi” del re del cachemire, Cucinelli

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Le quotazioni di Brunello Cucinelli,  il re del cachemire, sono volate in rialzo per un effetto scarsità, perché oramai trattano a livelli altissimi di crescita (45 volte gli utili dello scorso anno)  e che è il faro di tutto il mondo dell’alto di gamma.
Cucinelli vale circa 790 milioni di euro: circa 40 volte gli utili dello scorso anno e 23 volte quelli attesi per il 2014 (la media dei titoli del lusso è di 15,5 volte). Cucinelli, stando ai prezzi di Borsa del suo debutto, dovrebbe valere il 40 per cento in più rispetto alla grande azienda che crescerà di più nel periodo, ovvero Prada, e dovrebbe trattare a un premio del 58 per cento rispetto agli utili 2014 dal colosso del lusso Lvmh.
L’azienda umbra in 3 anni punta ad aumentare i ricavi di circa il 50 per cento rispetto allo scorso anno, e di registrare profitti quasi doppi (l’attesa è 35 milioni di euro). Tuttavia il prezzo odierno è irrazionale, l’azione ha infatti guadagnato poco meno del 50 per cento chiudendo a 11,6 euro 3,85 euro in più rispetto ai 7,75 euro del suo collocamento.
Vale la pena ricordare che Brunello Cucinelli è il re del cachemire, nato a Castel Rigone, in Umbria, nel 1956. Divenuto uno dei più grandi stilisti del mondo del pregiato tessuto, con punti vendita in Europa, Russia, Giappone  e Stati Uniti, con un fatturato di 62,5 milioni di euro, di cui di esportazione 37,5 milioni di euro. Cucinelli ha il suo impero nel borgo medievale di Solomeo, in provincia di Perugia, dove nel 1985 ha fondato l’azienda che lo ha reso celebre in tutto il mondo soprattutto per aver inventato il cashmere colorato.