Spa: il mito italiano Ducati passa in mani tedesche

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Ducati da bolognese diventa tedesca. infatti l’International Motorcycles, controllata dal gruppo Investindustria, ha raggiunto un accordo per la vendita di Ducati ad Audi (del Gruppo Volkswagen). L’acquisizione per diventare definitiva dovrà attendere l’approvazione da parte dell’Antitrust che non dovrebbe mancare.
Il marchio è nato nel 1926 a Borgo Panigale (in provincia di Bologna) ha venduto 42.200 motociclette, raggiungendo una quota di mercato complessiva dell’11 per cento e ha registrato un fatturato pari a 480 milioni di euro realizzando la più alta profittabilità della sua storia.
Negli ultimi anni la ditta ha dato il via a un percorso di globalizzazione che ha portato la società ad aprire, lo scorso anno, uno stabilimento in Thailandia e ad espandersi in nuovi mercati in rapida crescita, quali il Brasile,  l’India e la Cina. Oggi l’80 per cento delle vendite di del marchio emiliano avviene fuori del Belpaese e alla fine dello scorso anno il Gruppo ha realizzato il più alto fatturato ed Ebitda della sua storia.
Fa sapere il fondo della famglia Bonomi: “Sotto la guida di Investindustrial i ricavi di Ducati sono cresciuti dai 305 milioni di euro del 2006 ai 480 milioni di euro del 2011, l’Ebitda è passato dai 27 milioni di euro del 2006 ai 94 milioni di euro del 2011 e l’Ebit si è portato a 51 milioni dai 5 dell’anno dell’acquisizione”.
Per il presidente di Investindustrial “Ducati, Andrea Bonomi, è cresciuta molto sotto la nostra guida, grazie ad un intenso turnaround industriale e a una spinta commerciale su nuovi mercati in rapida crescita. Siamo convinti che la società, nelle mani capaci di Audi, continuerà ad avere un futuro estremamente positivo e ricco di soddisfazioni per i clienti e per i lavoratori dell’azienda. Reputiamo che Audi sia il partner migliore per continuare il processo di globalizzazione che è già stato avviato con successo”.