Spa: il “profondo rosso” di Mediaset in borsa

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Profondo rosso per Mediaset in borsa. Oggi la società ha perso oltre il 3,5 per cento a Piazza Affari, ma la questione diventa più complessa se si va a considerare un periodo più lungo: per il Biscione sono oltre il 41 per cento le perdite realizzate da inizio 2012.
Il titolo ha risentito molto pesantemente nelle ultime sedute della notizia di un inasprimento delle misure anti-crisi messe in campo dal gruppo e in modo particolare del piano triennale di risparmi, salito a 400 milioni di euro dai precedenti 250 che erano stati annunciati in precedenza. Mediaset comunicherà i conti semestrali il 31 di questo mese e quella potrebbe essere una data molto importante per i suoi andamenti in borsa.
Alcuni banchieri d’affari stanno cercando una soluzione per risollevare le sorti del Biscione, una soluzione che potrebbe anche spingere Silvio Berlusconi a non ricandidarsi per la poltrona di premier nelle prossime elezioni politiche.
A preoccupare gli investitori è anche il break even della pay tv che, annunciato per fine dello scorso anno, è stato spostato nel 2014 senza dimenticare che il prossimo anno Mediaset non distribuirà il dividendo per voler abbattere il debito del 25 per cento entro un triennio, da 1,8 miliardi di euro a fine 2011 a 1,3 miliardi.
Alcuni consulenti hanno anche riproposto il vecchio progetto di fondere Mediaset in Telecom, ma per ora non è stata presa nessuna decisione al riguardo. Altri esperti hanno consigliato di delistare la società del Biscione insieme Mondadori e procedere alla ristrutturazione fuori dal mercato, recuperando il costo dell’onerosa Opa con la cessione di Mondadori France.