Spa: il settore della cosmesi vola, ottimi risultati per l’Oreal

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Il settore della bellezza, in particolare quello della cosmesi non sembra essere colpito dalla profonda recessione mondiale.
E così la voglia di bellezza spinge i ricavi della casa francese l’Oreal a 5,64 miliardi di euro nel 1° trimestre 2012, vale a dire il 9,4 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma anche per l’intero attuale anno, il colosso d’oltralpe prevede incassi da record. Nello scorso anno, il fatturato del gruppo era salito del 5,1 per cento a 20,34 miliardi di euro e l’utile operativo è stato pari a 3,29 miliardi.
L’incremento più significativo è stato, a livello di prodotto, registrato dalla divisione luxe (+12,2 per cento) ovvero quella dei marchi di stilisti come Giorgio Armani e Yves Saint Laurent ma anche la catena proprietaria dei Body Shop (+,3,9 per cento).
Per quanto riguarda invece le diverse aree del globo, se l’Europa occidentale ha fatto registrare un incremento delle vendite limitato all’1,6 per cento, gli Stati Uniti (un +6,6 per cento) hanno fatto segnare una crescita positiva. Tuttavia le aree che continua a dare soddisfazione a l’Oreal sono soprattutto il Medio Oriente (+11 per cento), il Sudamerica (+8,4 per cento) e l’Asia 15 per cento.
Vale la pena ricordare che la nascita di la nascita di l’Oréal risale al 1907, quando Eugène Schueller, giovane chimica, mise a punto una formula di sintesi che permetteva di tingere i capelli, battezzata Auréole. Il 30 luglio 1909, Schueller fonda la Société Française de Teintures Inoffensives pour Cheveux con André Spery, contabile originario di Epernay . Nel 1936 l’azienda diventa una SRL e nel 1939 muta ancora in una SA (società anonima), assumendo la denominazione L’Oréal.
Ora il capitale sociale di L’Oréal è ripartito tra Liliane Bettencourt (27,5 per cento), Nestlé (26,4 per cento) e il Ministero del Tesoro francese (3,9 per cento); il rimanente 42,2 per cento è detenuto dal pubblico.