Spa: il tribunale sancisce il fallimento di Finarte Casa d’Aste

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Il fallimento di Finarte Casa d’Aste. Lo ha sancito la 2ª sezione civile del Tribunale di Milano. Ne dà notizia l’agenzia Radiocor. La decisione del tribunale  è stata presa il a inizio marzo ma è stata depositata solo in questi giorni.
Caterina Macchi è stata nominata giudice delegato e l’avvocato Gisella Dalmasson sarà il curatore fallimentare. L’udienza per l’esame dello stato passivo è stata fissata per il 3 ottobre di quest’anno. Finarte Casa d’Aste si trovava in liquidazione coatta dal luglio dello scorso anno ed era stata ammessa al concordato preventivo nei mesi scorsi. Ora però è arrivata la dichiarazione di fallimento.
Giuseppe Tampalini, il liquidatore, aveva presentato la proposta di ammissione al concordato preventivo il 12 ottobre dello scorso anno e integrata l’11 novembre sempre del 2011. Il documento prevedeva “la cessione integrale dei beni ai creditori senza suddivisione degli stessi in classi, essendo prospettata la medesima percentuale di soddisfacimento per i crediti chirografari nella misura del 10,5 per cento”.
Il 6 febbraio di quest’anno i creditori erano stati chiamati a dare il loro assenso in una adunanza. Però non ha avuto esito positivo la procedura di concordato e il tribunale ha così dichiarato il fallimento della storica casa d’aste che, dando un’occhiata ai documenti finanziari della società risalenti alla fine della primavera dello scorso anno,  aveva un debito ammontava a 11 milioni di euro, di cui 8 milioni di euro di debiti commerciali. L’azienda era controllata dall’imprenditore Giorgio Corbelli, attraverso la lussemburghese Gioca Sa. Corbelli è stato per un periodo anche presidente del Napoli Calcio, della Roma Basket, è proprietario di Telemarket.