Spa: la crisi colpisce la Opel, al via l’orario ridotto

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E’ crisi dichiarata per la Opel. Visti i pessimi risultati delle vendite lo storico marchio automobilistico tedesco, controllato dal gigante statunitense General Motors, ha introdotto la settimana corta in 2 dei suoi impianti, l’impianto di Kaiserslautern e la casa-madre Ruesselsheim.
L’orario ridotto scatterà da settembre, e riguarderà 20 giorni da settembre fino ala fine del 2012. Il taglio dell’orario di lavoro riguarderà 3.500 operai e 3.300 impiegati a Ruesselsheim, non lontano da Francoforte, l’impianto più grande della casa, e 2.500 lavoratori a Kaiserslautern.
Esentati i circa 7.000 impiegati nel reparto ricerca e sviluppo, che lavora alle più moderne tecnologie. La settimana corta significherà una riduzione retributiva fino a circa il 6 per cento del salario. La decisione è stata presa per la drastica caduta del mercato dell’auto nel Vecchio Continente che ha colpito la Opel più di altri marchi.
A pesare sono La concorrenza dell’industria coreana, di Volkswagen, di Psa e Renault-Nissan e della Fiat. Infatti sul mercato allemanno la casa torinese ha sorpassato per quota il gruppo controllato da GM.
Vale la pena ricordare che Opel fu fondata nel 1862 da Adam Opel per costruire macchine per cucire, diversificò la produzione anche verso il settore delle biciclette, ma si dovette attendere la morte del fondatore prima che gli eredi iniziassero, nel 1898, ad interessarsi del settore delle automobili.
Si profila intanto un’intesa franco-tedesca unica nel settore dell’automobile: il gigante francese della produzione Renault-Nissan (i transalpini controllano il marchio del Sol Levante) e Mercedes, quindi il più antico costruttore d’auto, produrranno insieme in Europa centrale e orientale e in Russia auto mobili piccole che porteranno il famoso  marchio della stella a 3 punte.