Spa: la Formula Uno sta per debuttare in Borsa, lo vuole Ecclestone

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Nella “gara” per la quotazione dell’anno  in borsa Facebook (quotato al Nasdaq) di Marck Zuckerberg  trova un grande rivale. Si tratta di quella vecchia volpe di Bernie Ecclestone, deus ex machina della Formula Uno: non per niente la società creata da lui si chiama Formula One e dispone dei diritti per l’organizzazione dei gran premi del più noto dei circuiti automobilistici.
Dopo le recenti indiscrezioni Ecclestone e i soci di maggioranza della società (il fondo di private equity Cvc Partners che hanno rilevato il 63 per cento delle quote nel 2006) hanno scelto di debuttare a Singapore. La Formula Uno infatti è tra gli eventi più seguiti dal pubblico televisivo asiatico. Di più: negli ultimi anni c’è stata una corsa ad aggiudicarsi una delle tappe del circuito e Singapore, guarda caso, ne fa parte fin dal 2008.
Le Borse asiatiche infatti sono l’obiettivo anche della Ferrari, nel caso che la quotazione della casa di Maranello divenga reale.
I tempi saranno rapidissimi: inizieranno i contatti con gli investitori istituzionali, per capire il livello di prezzo al collocamento, gli ordini verranno presi nella seconda metà del mese du giugno e la quotazione potrebbe avvenire già per la fine dello stesso mese. Obiettivo: incassare almeno 2,5 miliardi di dollari Usa.
A vendere sarebbe Cvc che metterebbe sul mercato una parte delle sue quote. Del resto, un arco temporale di 5 anni è nella media di investimenti di fondi di questo tipo.
Inoltre ci si si trova al centro di una delle zone a maggior crescita del mondo, dove i “nuovi” ricchi sono sempre più attratti da prodotti e marchi legati al lusso.