Spa: la Juventus vola anche sui mercati

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La Juventus vola in campionato come da molti anni non le accadeva ma anche in Borsa non scherza. Infatti ieri si sono registrati volumi molto alti tanto tanto che il titolo è stato sospeso per eccesso di rialzo. E’ l’effetto dell’aumento di capitale da 120 milioni di euro della Vecchia Signora del calcio nostrano. Non sono mancate le voci che qualcuno stia sostenendo le quotazioni della società torinese per rendere ancor più appetibile l’operazione. Al contempo è crollato il valore del diritto che permette di sottoscrivere il titolo.
L’azione sul mercato vale 0,325 euro per azione (dunque +19 per cento), circa il doppio del prezzo che viene offerto in aumento di capitale. L’operazione offre agli azionisti di sottoscrivere 4 nuove azioni al prezzo di 0,1488 euro, un valore al quale tutti possono accedere comprando il diritto a 0,08 euro. Insomma per chi vuole partecipare all’aumento di capitale il costo finale di sottoscrizione è di 0,1688 euro per azione, un valore dato dal prezzo di emissione di 0,1488 moltiplicato per 4o (ovvero i titoli l’azionista si troverà in mano a fine aumento) sommato al valore del diritto (0,08) e infine diviso nuovamente per 4.
Ma ill prezzo di Borsa (0,325) viaggi su valori doppi. Molti operatori pensano che si stiano sostenendo le quotazioni per invogliare gli investitori a sottoscrivere l’aumento di capitale (meglio comprare il titolo in aumento, piuttosto che rastrellarlo sul mercato). Ma una volta terminato il periodo di sottoscrizione (cosa che avverrà il 19 gennaio), c’è il rischio che il titolo in Borsa crolli allinenadosi al prezzo di 0,1688 euro.
Un’altra ipotesi è che qualche speculatore abbia venduto il titolo della società di calcio “allo scoperto” (cioè senza averlo in portafoglio) facendo crollare le quotazioni prima della ricapitalizzazione e ora si stia ricoprendo acquistando il titolo, provocando così la sua risalita.
Dopo la quota sborsata da Exor (70 milioni di euro), la Juventus vorrebbe raccogliere sul mercato gli altri 49 milioni di euro dell’aumento non garantito da 120 milioni di euro. Denera di cui la società ha fortemente bisogno, visto che entro i prossimi 12 mesi il fabbisogno finanziario della società sarà di 123 milioni di euro. Ovvero brucerà più di 10 milioni di euro al mese, e quindi tra un anno le risorse dell’aumento di capitale saranno già finite. Non per niente dalla gestione operativa la Juventus si attende per il 2012 una perdita importante anche se inferiore ai 95 milioni di euro della passata stagione.