Spa: la nuova Alitalia non riesce a decollare

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Non riesce proprio a decollare la nuova Alitalia. Il risultato operativo nel 1° semestre di quest’anno si attesta infatti a -169 milioni di euro con una perdita netta di 201 milioni di euro.
La compagnia di bandiera registra comunque un aumento dei ricavi a 1.686 milioni (+4,1 per cento) e del load factor al 71,1 per cento (+3,4 per cento). La disponibilità liquida totale (comprendente le linee di credito non utilizzate) al termine del semestre  risultava pari a 367 milioni di euro, in aumento di 41 milioni  di euro rispetto al 31 dicembre dello scorso anno (326 milioni di euro).
L’Ebit a -169 milioni di euro è risultato in flessione di 101 milioni di euro rispetto allo stesso semestre del 2011. Il risultato netto di -201 milioni di euro è risultato in flessione di 107 milioni di euro rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. L’indebitamento finanziario netto al 30 dello scorso mese era di 862 milioni di euro in aumento di 8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre dell’anno passato (854 milioni di euro), con una quota per l’indebitamento sulla flotta di aerei di proprietà di 658 milioni di euro.
Per i prossimi 3 anni l’obiettivo strategico è: «di accelerare la crescita dei ricavi attraverso lo sviluppo di una politica commerciale che consenta alla Compagnia di generare le risorse necessarie non solo a garantire i risultati operativi dell’azienda, ma anche a sostenere gli investimenti per lo sviluppo».
Nel semestre chiusosi il 30 giugno, Alitalia ha trasportato oltre 11 milioni di passeggeri, vale a dire un -0,8 per cento rispetto a gennaio-giugno dell’anno passato e per questo motivo ha ridotto del 3,7 per cento la sua offerta.
Nel periodo gennaio-maggio la quota di mercato di Alitalia è stata del 22,7 per cento (in linea con quella dei primi sei mesi dell’anno scorso) sull’insieme dei 3 segmenti: domestico, internazionale, intercontinentale.