Spa: la Saab è sull’orlo del fallimento

Saab

La fine di un mito automobilistico? Sembra proprio di sì visto che la svedese Saab ha presentato istanza di fallimento. La situazione è stata confermata da un comunicato della proprietà olandese e dalla cancelleria del tribunale svedese che sta esaminando la richiesta.
In realtà non si tratta di una vera sorpresa, la questione andava avanti da mesi e pochi giorni fa l’amministratore della ristrutturazione di Saab Automobile AB aveva annunciato che avrebbe abbandonato il piano di riorganizzazione. Sarebbe stato l’amministratore Guy Lofalk a presentare presso il tribunale di Vanersborg la richiesta di porre fine alla riorganizzazione volontaria di Saab e di due controllate. Una possibile soluzione dell’ultimo minuto sarebbe stata l’iniezione di soldi freschi da parte della cinese Zhejiang Youngman Lotus Automobile senza però l’acquisizione di azioni. Ma la trattativa è  purtroppo fallita dopo che l’ex proprietario General Motors non ha permesso all’azienda cinese l’uso delle tecnologie della Saab.
Adesso la casa svedese e i suoi creditori avranno circa una settimana di tempo per presentare il loro parere al tribunale prima che il giudice prenda la sua decisione finale sull’opportunità di portare a termine o meno il processo di ristrutturazione. La produzione nello stabilimento di Trollhattan era stata sospesa adaprile di quest’anno per la mancanza di fondi sufficienti per pagare fornitori e dipendenti.
Vale la pena ricordare che La SAAB, Svenska Aeroplan AktieBolaget (aeroplani svedesi società per azioni), è nata nel 1937 come industria specializzata nella produzione di aeroplanicon sede a Linköping nella Svezia occidentale e cominciò a produrre auto al termine del secondo conflitto mondiale.