Spa: Lego, ovvero il successo continuo di un’idea geniale

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Lego, un’azienda conosciutissima ma sapete cosa significa il nome? E’ un’abbreviazione delle parole danesi “leg godt”, che vuol dire ‘gioca bene’.
Il celebre marchio compie 80 anni, ma scoppia di salute. Continua, infatti, a crescere per fatturato e utili da 8 anni consecutivi, aumenta gli investimenti, creerà 1.000 nuovi posti di lavoro.
Per piegare il colosso danese dei giocattoli non sono bastate le ondate di diverse crisi: economiche, petrolifere, finanziarie nel Vecchio Continente e altrove, né le rivoluzioni dello sbarco dell’elettronica nel mondo ludico dell’infanzia, prima con i videogame  e le playstations e poi ancor più sistematicamente con internet.
La geniale idea danese, nata nel 1932 nell’allora piccola Billund, del gioco dei mattoncini in plastica a incastro, dai mille colori, si è adattata all’epoca digitale. Ora infatti ci si può giocae online, ma soprattutto resiste come giocattolo reale. Tra i bimbi, e come accade per treni elettrici o aeromodellismo anche per gli adulti.
I numeri parlano chiaro: gli utili sono saliti da 668 milioni di euro nel 2010 a 760 milioni di euro nel 2011, il fatturato è salito del 17 per cento a 2514 milioni di euro dai 2.150 milioni di euro del 2010. la quota del mercato mondiale dei giocattoli è del 7,1 per cento, nonostante la accesa concorrenza dei giocattoli low cost asiatici, in particolar modo cinesi.
Un successo che va oltre le aspettative, dicono i manager a Billund. Tanto che l’azienda ha assunto 1.000 dipendenti in più; in tutto parliamo di 9.374 lavoratori.
Ma i numeri non bastano a spiegare  né il successo di un’idea geniale né la leggenda nata come piccola azienda familiare e rimasta tale nell’èra postmoderna. I mattoncini in plastica con gli incastri, che puoi acquistare in ogni forma e colore, in set semplici con solo le tessere con cui costruire treni, aerei,  case, automobili, oppure i kit specializzati con un piano di costruzione esatto. L’idea vincente è quella di un giocattolo che scatena e sviluppa la fantasia di bambini, all’inizio, quando nacque, solo nel mondo reale, e ora sia come oggetto da toccare con mano sia come sistema interattivo, adolescenti e adulti. Un’idea basata sul concetto: “costruisci quel che vuoi” che resiste alla sfida dei giochi elettronici e virtuali.
Quando nacque nessuno credeva che avrebbe spiazzato le costruzioni classiche, a cominciare dal celebre Meccano.
La crescita continua, infatti la ditta di giochi costruisce di continuo nuovi impianti in tutto il mondo. Uno è stato aperto in autunno in Messico, a Monterrey, sta per aprire una fabbrica a Kladno nella Repubblica Cèca, e i danesi hanno acquistato terreni per un futuro stabilimento a Nyiregyhàza in Ungheria.