Spa: l’Enel paga a caro prezzo la crisi spagnola

Enel-Green-Power

Fulvio Conti. l’amministratore delegato di Enel ha dovuto spiegare l’andamento di Borsa con le azioni quotate a 2,5 euro, a un passo quindi dal minimo storico toccato pochi giorni fa a 2,4 euro. Conti si è dilungato sulla situazione spagnola, dove Enel è presente con la controllata Endesa: “Non è escluso un taglio degli investimenti se non migliorerà il quadro regolatorio”.
Il governo conservatore di Mariano Rajoy deve recuperare 5,4 miliardi di euro di versamenti al sistema elettrico nazionale, e di conseguenza da una parte ha ridotti i livelli di remunerazione agli operatori, dall’altra ha aumentato le bollette.
Questo per Enel significa “un impatto negativo per 120 milioni di euro di margine operativo lordo”. Un problema in più per la società che a causa della crisi economica nei due paesi di punta, Italia e proprio la Spagna, ha bloccato una serie di investimenti. Nonostante questo, Conti ha confermato gli obiettivi per  quest’anno, sia a livello di gruppo, sia in Spagna .
Dover fronteggiare un debito superiore ai 43 miliardi di euro, costringerà l’azienda a una politica assai attenta almeno fino al 2014, data entro la quale i consumi potrebbero tornare ai livelli pre-crisi. Inevitabile il taglio del dividendo, con un pay out che sceso al 40 per cento.
Conti difende l’operato della società: “La variazione borsistica del titolo è stata sostanzialmente in linea con quella delle altre utilities europee e con l’indice di riferimento del mercato italiano. Il rendimento del titolo Enel, considerando anche i dividendi pagati e reinvestiti nel medesimo titolo, seppur negativo, è risultato di gran lunga maggiore del rendimento medio sullo stesso periodo di tutti gli altri titoli quotati”.