Spa: l’ottimismo di Marchionne per il futuro della Fiat

Presentazione FIAT 500

L’ad del gruppo Fiat, Sergio Marchionne,  vede positivo e dice: il gruppo, con l’integrazione con Chrysler,  è in grado di “affrontare le oscillazioni di mercato con serenità. Abbiamo posto rimedio all’eccessiva dipendenza dall’Europa. La parte più forte del sistema lavora per sostenere la parte più debole”.
Lo ha affermato oggi all’assemblea del gruppo torinese confermando che continua la ricerca di partner asiatici e sottolineando che “pretendere che le scelte della Fiat vengano fatte solo in ottica italiana è una visione ristretta e pericolosa”.
Marchionne inoltre, sempre nell’ottica dell’internazionalizzazione, ha anticipato che Fiat costruirà “la prima vettura in Russia nel 2013″, mentre in Cina l’avvio della produzione, che dovrà collocarsi a 170.000 unità, sarà “a metà 2012″.
I target di quest’anno del gruppo italiano sono stati confermati. Previsti ricavi superiori ai 77 miliardi e un utile netto tra 1,2 e 1,5 miliardi euro. Per quest’anno è previsto un utile della gestione ordinaria fra 3,8 e 4,5 miliardi di euro e un indebitamento netto industriale tra 5,5 e 6 miliardi di euro.
L’amministratore delegato della Fiat ha confermato “le aspettative di risultato per Nord America, America Latina e Asia-Pacifico”. Marchionne ha spiegato che Fiat potrebbe acquistare un ulteriore 3,2 per cento di Chrysler passando al 61,8 per cento nel corso di quest’anno.
L’assemblea ha nominato il nuovo cda: 9 membri rispetto ai precedenti 15, resterà in carica per tre esercizi e per la 1ª volta avrà al suo interno due donne. Si tratta di Joyce Victoria Bigio, che ha lavorato in Arthur Andersen, Euromobiliare, The Waste Management Group, American International Bakeries e Sotheby’s Italia e di Patience Wheatcroft, giornalista televisiva e della carta stampata e componente della Camera dei Lord inglese.