Spa: Luxottica cede il 7% del capitale per fare cassa

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Venduto il 7 per cento del capitale di Luxottica. La Delfin di Leonardo Del Vecchio ha infatti ceduto questa fetta di azioni sul mercato con un “accelerated bookbuilt offering” riservato ad investitori istituzionali.
Si tratta di 33 milioni di azioni, che ai valori attuali di mercato  (che sono di 29 euro per azione) corrispondono a circa un miliardo di euro. Secondo Del Vecchio l’operazione: «E’ volta ad aumentare la liquidità del titolo e non ci saranno altre vendite da parte nostra».
Un concetto ribadito anche dalla Delfin, la holding lussemburghese attraverso la quale il patron controlla il 66,16 per cento ddi Luxottica: «Delfin in qualità di azionista di maggioranza conferma il proprio impegno in Luxottica e non intende cedere ulteriori azioni della società successivamente al completamento di questa operazione».
Delfin ha un impegno di lock up di 180 giorni (una prassi di mercato per operazioni di questa natura) sui titoli che resteranno di sua proprietà, salvo eventuali cessioni al servizio di piani di incentivazione azionaria già in essere. Nel collocamento sono impegnati Unicredit come co-bookrunner e Goldman Sachs come sole bookrunner.
Vale la pena ricordare che Luxottica è un’azienda italiana che produce e commercializza occhiali. La sua sede centrale è ad Agordo, provincia di Belluno. L’azienda viene fondata ad Àgordo nel 1961 da Leonardo Del Vecchio giovane incisore milanese. La zona del bellunese, dove ancora risiedono i principali impianti produttivi, si trova al centro del cosiddetto “distretto di eccellenza dell’ottica italiana”, di cui nel tempo l’azienda ha finito per diventare il simbolo. E’ una compagnia ad integrazione verticale, cioè ricopre al suo interno tutte le attività che accompagnano un occhiale dalla produzione delle singole parti, alla vendita.