Spa: male i conti Fiat ma torna in utile la Chrysler

Presentazione FIAT 500

Nel 2011 il gruppo Fiat (compreso Chrysler nel periodo dei mesi giugno-dicembre) ha registrato un utile netto di oltre 1,65 miliardi di euro, in rialzo di 1,43 miliardi di euro rispetto all’anno prima e rispetto ad attese medie degli analisti di 1,52 miliardi di euro.
L’utile della gestione ordinaria del gruppo torinese è dunque stato pari a oltre 2,39 miliardi di euro, in rialzo di 1,28 miliardi di euro verso il 2010 e contro attese medie degli analisti di 2,37 miliardi, su ricavi saliti del 66 per cento a 59,6 miliardi. L’indebitamento netto industriale è di 5,5 miliardi di euro.
Così il cda ha deciso di non dare dividenti alle azioni. Il Lingotto per quest’anno prevede un utile netto di 1,2-1,5 miliardi di euro e ricavi per oltre 77 miliardi di euro.
Nel 4° trimestre il Lingotto ha avuto  ricavi per 19,6 miliardi di euro (+107,8 per cento rispetto al 2010) che, esclusa Chrysler, si collocano a 9,4 miliardi di euro, in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile della gestione ordinaria è più che raddoppiato a 765 milioni di euro con un risultato della casa statunitense pari a 639 milioni di euro.
Esclusa la Chrysler, Fiat ha registrato un utile della gestione ordinaria di 126 milioni di euro, rispetto ai 319 milioni del 4° trimestre dell’anno prima. La flessione è legata soprattutto al calo dei volumi di Fiat Group Automobiles nel Vecchio Continente e specialmente nel Belpase. L’utile netto si è collocato per Fiat a 265 milioni (+112 milioni) nel quarto trimestre 2011 contro attese degli analisti di 270 milioni di euro.
In crescita anche Chrysler che per la prima volta dal ’97 che Chrysler chiude un anno in utile netto. Archivia il 2011 con un utile netto di 183 milioni di dollari Usa a fronte di una perdita di 652 milioni nel 2010 e oltre il target fissato nel 2009.