Spa: Mediaset perde la causa per i Mondiali di Calcio con Sky

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Ci sono voluti quasi due anni per porre la la parola fine sulla querelle Sky-Mediaset legata agli ultimi mondiali di calcio sudafricani che videro il trionfo della Spagna a Johannesburg.
Una vicenda legata ai diritti  legali di trasmissione delle partite dell’evento: ora il collegio arbitrale di Parigi hanno archiviato il ricorso presentato da Mediaset nei confronti di Sky per i diritti tv.
E Mediaset si deve ora leccare le ferite. infatti nessun indennizzo è stato previsto per la creatura di Berlusconi che nel 2010, dopo aver chiesto al magnate Rupert Murdoch di cedergli i diritti per la trasmissione sul digitale terrestre del Mondiale, ha lasciato i suoi abbonati appassionati di calcio a bocca asciutta. Un danno commerciale davvero ingente per il Biscione che si è rivolto ai giudici. Secondo i vertici di Cologno Sky aveva acquistato il diritto a trasmettere i mondiali di calcio in violazione degli impegni presi con l’Unione europea al tempo della fusione tra Stream e Tele+. Una tesi che i giudici hanno però definitivamente respinto.
Ma si tratta solo di un’altra puntata di una lite infinita tra Sky e Mediaset che risale al 2008, quando l’emittente satellitare acquistò il pacchetto pay sui Mondiali (che è valido anche per Brasile 2014) dalla Rai in cambio di 130 milioni  di euro e dei diritti in chiaro per le Olimpiadi invernali di Vancouver 2010 e le estive di Londra 2012.
Un accordo che lasciava alla Rai il diritto di trasmettere in chiaro e ad alta definizione 25 partite tra cui tutte quelle della nazionale italiana.
Da parte sua Mediaset aveva presentato un’offerta per rilevare il diritto a trasmettere a pagamento sul digitale terrestre gli incontri. Incassando un no da Sky, anche per le tensioni con il governo Berlusconi che certo, chissà mai perché, non era stato tenero con il gruppo di Mudoch.
E da lì è nata appunto la querelle in questione…
Accogliendo la difesa di Sky, gli arbitri hanno negato che i diritti di trasmettere i Mondiali ricadano nell’ambito applicativo degli Impegni presi con l’Ue perché riguardano un evento non essenziale per la competitività di un operatore televisivo concorrente. Infatti, i Mondiali ogni 4 anni e durano poche settimane.