Spa: Mediobanca mette sotto pressione Fondiaria

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Un lettera pressante e e stringente che quella che Mediobanca ha inviato ai vertici della Fondiaria un paio di giorni fa. Si tratta  infatti di una richiesta di ricapitalizzazione da 600 milioni di euro da effettuarsi in tempo ridotto: entro la fine dell’anno.
La prima creditrice del gruppo insomma batte cassa. E questo significa anche una chiamata alla necessità di ricorrere di nuovo a un’iniezione di soldi freschi,  e di prevedere un aumento di capitale insieme ad altri soggetti. Probabilmente questo significa (anche se non detto in modo esplicito nella lettera) che la famiglia Ligresti debba fare un importante passo indietro, nell’ambito dell’azionariato del gruppo Fonsai, dopo averlo già fatto nella gestione. Ma dopo l’aumento di capitale appena concluso pochi mesi fa di 800 milioni  di euro (tra Fonsai e Milano assicurazioni) ora Premafin non sembra avere la possibilità di eseguire un nuovo intervento sui capitali.
Il mercato oggi ha continuato a vendere il titolo, facendogli perdere un altro 5 per cento. Si prevede oggi un consiglio di amministrazione che getti le basi del rafforzamento patrimoniale. Ma il consiglio decisivo per convocare l’assemblea straordinaria dovrebbe essere quello del prossimo 20 dicembre. Nel frattempo si dovrà disegnare una soluzione complessiva del gruppo Ligresti con un rafforzamento patrimoniale. Probabilmente si dovrà prevedere anche la riorganizzazione della stessa Premafin. Difficile la costituzione di un veicolo in cui mettere le partecipazioni strategiche di Fonsai, con partecipazione al 40 per cento del Credit Suisse. Ma le perplessità  dell’Isvap hanno raffreddato questa ipotesi, che rischierebbe anche di avere  effetti negativi sui conti della compagnia.