Spa: Miss Sixty è corteggiata da un cavaliere orientale

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Roberta di Camerino, per chi non lo sapesse, è l’unico marchio che rimane del gruppo del “made in Italy” fondato da Wicky Hassan e Renato Rossi, che travolti dalla crisi e dai debiti hanno dovuto cedere tutte le attività dell’abbigliamento e dei jeans da Killah a Murphy&Nye, da Miss Sixty a Energie,  nonché RefrigiWear, per salvarsi.
Dopo la  recente scomparsa di Hassan, Rossi sotto pressione degli istituti di credito ha deciso di cedere tutto tranne il marchio di borse di alto di gamma. Hassan, che aveva fondato l’azienda nel lontano 1987, partendo da Energie, era anche la mente creativa del polo italiano dell’abbigliamento casual, senza di lui e senza le adeguate risorse finanziarie, per l’azienda era diventato difficile sopravvivere. E questo nonostante i 40 milioni di euro di nuovi fondi iniettati dai 2 fondatori qualche mese fa.
A fine dello scorso anno il fatturato del gruppo è sceso a 300 milioni di euro (500 milioni di euro di fine 2009) mentre i debiti sono cresciuti tanto da eguagliare l’ammontare delle vendite. Con questa situazione finanziaria, gli istituti di credito che da tempo avevano ingaggiato Mediobanca per trovare un acquirente, hanno messo ulteriore pressione ai proprietari dell’azienda per decidere in fretta.
E arrivato allora Crescent HydePark, società asiatica con sedi a Singapore e Shangai pronto ad acquisire Miss Sixty. I dettagli dell’operazione sono ancora allo studio delle banche, e ben presto si saprà anche qualcosa di più su come il nuovo acquirente intenda risanare il brand di abbigliamento italico. Stesso discorso per Roberta di Camerino, il cui rilancio è rimasto metà del guado dopo la crisi delle ultime tre stagioni.