Spa: Monte Paschi di Siena in picchiata per la sua semestrale

MONTE PASCHI DI SIENA

Il Monte Paschi di Siena, una delle banche più antiche del mondo,, ancora una volta va in asta di volatilità, il giorno dopo i risultati del semestre che, dopo la svalutazione subìta da Antonveneta, hanno fatto registrare una perdita da 1,6 miliardi di euro e hanno deluso tutti gli esperti che si attendevano un negativo per una cifra inferiore.
Le azioni della banca toscana non hanno fatto prezzo sin da subito, una volta entrate in contrattazione hanno perso fino al 12,8 per cento e quindi sono state fermate più volte. I titoli viaggiano ora con un calo del superiore al 7 per cento per cento intorno a 0,2245 euro.
Alcuni analisti hanno ridotto i target sulle azioni, tra cui si possono segnalare Deutsche Bank e Citigroup che hanno ora un giudizio sell. I risultati di Monte Paschi di Siena sono “molto sotto le attese” con un risultato che nel 2° trimestre è in rosso per ben 85 milioni di euro a fronte di attese che erano invece per un “break even”.
Le attese sul netto erano intorno ai -1,097 milioni di euro contro un risultato registrato in negativo per 1,672 milioni di euro. Il net interest income è risultato in calo annuo del 4,7 per cento a 780 milioni di euro contro 880 milioni  di euro attesi, “solo in minima parte (20 milioni di euro) per il deconsolidamento di Biver”. Anche il costo del credito risulta sopra le attese e la raccolta risulta “ancora in calo su base trimestrale sia nel retail che nel corporate”. Insomma per tornare a far sorridere i suoi azionisti la strada è davvero impervia per i vertici di Mps.