Spa: movimenti speculativi sul titolo Mediaset

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Speculazioni a go-go’s in casa Mediaset. Nelle ultime sedute il gruppo del Biscione ha guadagnato oltre il 40 per cento dai minimi, ma soprattutto sta registrando volumi record, infatti è passato di mano oltre il 4,5 per cento del capitale. Continuano infatti i rumors sull’interesse da parte di un importante gruppo estero. Cosa che comunque dovrebbe avvenire in accordo con la potente famiglia Berlusconi.
Gli esperti quindi ritengono che visto il forte indebitamento di Mediaset, è più facile immaginare un aumento di capitale riservato all’ingresso di un’emittente tedesca o di un partner arabo più che che non un rastrellamento del titolo in borsa.
Il direttore finanziario Marco Giordan, in occasione della semestrale, aveva sottolineato che la priorità era quella di riequilibrare la posizione finanziaria netta e raggiungere l’obiettivo di 1,8 miliardi  di euro di passività entro il 2012.
Obiettivo difficile con gli utili crollati del 73 per cento a 43 milioni di euro e un mercato della pubblicità che nell’estate ha registrato un crollo del 20 per cento. L’unico intervento possibile è quello  sul circolante  e sui costi per ridurre i debiti. C’è dunque la possibilità che un nuovo socio entri nel Biscione con un aumento a lui riservato. Probabile anche la “scommessa” di qualche noto finanziere vicino alla famiglia Berlusconi che crede nel gruppo e nella sua capacità di attrarre dei nuovi investitori dall’estero.
Diversi i nomi che sono stati fatti dal mercato, fra questi quelli che vanno dalla stessa Fininvest (che però anche volendo non potrebbe comprare più del 5 per cento ogni anno) a quelle di alcuni imprenditori che sono vicini al gruppo. Si è parlato anche di eventuali acquisti da parte di Vincent Bollorè, un finanziere bretone che è socio. come Fininvest, di Mediobanca ed è vicino al pianeta dei media grazie alle partecipazioni in Vivendi e Havas. Ma sono solo voci che non trovano nessun riscontro, e che ogni periodo estivo alimentano le speculazioni nei mercati.
Secondo i calcoli fatti da Mediobanca, a questi prezzi il titolo vale comunque 33 volte gli utili che sono attesi per quest’anno (quando il broker di Piazzetta Cuccia stima 55 milioni di euro di profitti) e 16 volte quelli che sono attesi per il prossimo anno (115 milioni di euro). Non poco, ma la scommessa di chi sta comprando i titoli del gruppo lombardo ha davvero poco a vedere con i fondamentali economici del titolo stesso.