Spa: non vanno come sperato le vendite della nuova Chrysler-Fiat

FIAT

La partenza lenta delle vendite della novità più importante di Chrysler per il 2012, la Dodge Dart,  afferma il Wall Street Journal: «Causa un problema al piano di rilancio del Ceo Sergio Marchionne, costruito su forti vendite e guadagni di quote di mercato».
Per Marchionne la 1ª compatta lanciata da Chrysler in sette anni, è: «Un primo importante test della visione di Marchionne di integrare le due società in un singolo produttore globale che usa la tecnologia Fiat per aiutare Chrysler a diventare un player nel mercato delle auto di piccola e media cilindrata».
Ma, aggiunge il quotidiano finanziario: «A giugno e luglio, i suoi due primi mesi sul mercato, Chrysler ha venduto 974 Dart. La Honda solitamente vende più Civic negli Stati Uniti in un solo weekend». Si sottolinea anche come la la Dart Aero, nuova versione dell’auto, non è ancora apparsa negli showroom, mentre la casa statunitense aveva annunciato che sarebbe stata disponibile nel 3° trimestre del 2012. L’appuntamento per l’ok alla produzione è ora quindi fissato al 4° trimestre.
Non vanno meglio le cose in Italia per la Fiat che ha rimandato al prossimo piano industriale la situazione sull’utilizzo degli impianti  e prodotti che Sergio Marchionne annuncerà in occasione della trimestrale a fine ottobre.
La nuova versione della Punto doveva nascere nel 2013 ma erano circolate voci secondo cui sarebbe slittata all’anno dopo.  Marchionne a giugno aveva detto che il progetto della nuova Punto “è uno di quelli che stiamo riconsiderando”. Tra gli stabilimenti più a rischio di Fiat in Italia, quello di Cassino dove vengono prodotte Fiat Bravo, Alfa Romeo Giulietta e Lancia Delta, ma la sua produzione “è modesta e potrebbe essere accorpata a un altro stabilimento”.