Spa: nuovo round per Dolce&Gabbana con il fisco italiano

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Continua la guerra tra la procura di Milano, il Fisco e Dolce&Gabbana. Il 1° round era andato ai 2 stilisti che erano stati prosciolti. Ora invece dovranno andare a processo. In mezzo c’è una partita da 1 miliardo di euro.
La contesa è iniziata qualche stagione fa, quando la procura aveva contestato ai due celebri stilisti siciliani di aver spostato all’estero i marchi per incassare le royalties senza pagare le tasse. E aveva aggiunto l’ipotesi di una falsa compravendita dei marchi, che sarebbe avvenuta a valori inferiori di mercato  per attutire l’impatto fiscale. Le contestazioni erano truffa ai danni dello stato e dichiarazione infedele. La Cassazione ha fatto cadere il 1° reato ed è rimasto in piedi il 2°, da qui il nuovo processo.
Il gup di Milano, Giuseppe Gennari, accogliendo la richiesta dell’avvocato dell’Agenzia delle entrate ha ordinato la restituzione alla procura degli atti del procedimento in cui i 2 stilisti Stefano Gabbana e Domenico Dolce rispondono solo di evasione fiscale.
Il pm potrà così riformulare la nuova accusa per dichiarazione infedele e omessa dichiarazione e procedere alla citazione diretta, vale a adire mandarli a processo senza passare dall’udienza preliminare, come prevede il codice per i due reati contestati.
La difesa dei due stilisti (affidata allo Studio Di Noia & associati – Fortunato Taglioretti) farà ricorso per abnormità contro il provvedimento del giudice, in quanto non sarebbe stata applicata la disciplina sul giudizio di rinvio. Il giudice avrebbe dovuto celebrare l’udienza preliminare e decidere e non spogliarsi della competenza attribuitagli dalla Corte di Cassazione.
La Cassazione nel provvedimento con cui aveva annullato il proscioglimento dei 2 famosi stilisti deciso da un altro gup aveva spiegato che non si potevano contestare insieme l’evasione fiscale e la truffa ai danni dello stato.
Essendo così rimasta come accusa solo l’evasione fiscale l’avvocato dell’Agenzia delle entrate ha presentato la richiesta di procedere per i reati rimasti e la richiesta è stata accolta dal gup Gennari. La prossima settimana la procura si rivolgerà al tribunale chiedendo di fissare la data del processo che riguarda i 2 stilisti e altre 6 persone.