Spa: ottimi risultati per il gruppo Armani

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E’ stato un 2011 decisamente positivo per il gruppo Giorgio Armani che ha fatto registrare un bilancio in crescita e ha da poco presentato le collezioni maschili per l’inverno prossimo, che sono state definite rigorose come “il governo Monti”.
Ha detto lo stilista a margine della sfilata della linea Emporio: «L’anno appena finito si è chiuso bene, siamo molto soddisfatti visto il momento difficile. La Giorgio Armani ha chiuso il 2011 con una crescita a doppia cifra».
«Un risultato  – ha aggiunto Armani – che costa una fatica immane, questo è un lavoro assai difficile e competitivo, oggi poi c’è chi compete con mezzi diciamo… non consueti. Io lo faccio con i vestiti e non mi allargo, se non con l’albergo, che però è parte del mio business e non una gag».
Questa ultima parte del discorso rappresenta la frecciatina cattiva per i rivali del lusso che è un classico dello stilista che più volte se l’è presa con Prada, colpevole a suo dire di fare vestiti per le passerelle e non per i negozi, E che si è quotata lontano dalla città dove è nata Milano.
Il grande stilista ha detto di aver adattato ai tempi della crisi e del nuovo governo la sua linea giovane: «Tutti leggiamo i giornali e sentiamo di Monti, di questo bisogno di recupero di un atteggiamento più umano, consono e meno aggressivo».
Per ritrovare questi valori, lo stilista si è rivolto quindi a: «un passato di emozioni, che ritorna in chiave moderna, ironica, più misteriosa che severa». In passerella «non c’è un solo filo di nylon», ma sfila la maxi sciarpa di maglia «che sembrerebbe un pò lo scialle della nonna se – ha scherzato lo stilista – non fosse portato da un figo…».