Spa: per Gucci è stato un grande 2011 e vede rosa per il 2012

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Va a gonfie vele uno dei marchi della moda italiana, Gucci. Tanto che la sua controllante, Ppr, è certa che quest’anno sarà positivo nonostante la durissima congiuntura economica.
Nel 4° trimestre del 2011 le vendite di Gucci, sono cresciute del 12 per cento a dispetto delle attese che erano di un rialzo superiore al 15 per cento. Thomas Mesmin, analista di Ca Chevreux ha per questo affermato che: “La casa fiorentina ha leggermente disatteso le nostre aspettative”, giudicando per questo il titolo “underperform”.
Eppure l’anno scorso Gucci ha superato tutte le previsioni e punta a fare ancora meglio nel 2012. Lo scorso anno Ppr, tra i cui marchi figurano oltre a Gucci, Bottega Veneta, Yvent Sain Laurent, la catena Fnac,  Puma, ha fatto registrare un utile in crescita del 26,4 per cento, a 1,055 miliardi di euro e un utile operativo in aumento del 17 per cento a 1,6 miliardi di euro. A fronte delle prospettive degli analisti che pensavano un utile operativo di 1,52 miliardi di euro.
Le vendite sono aumentate dell’11 per cento a 12,2 miliardi di euro. Il presidente e direttore generale François-Henri Pinault ha  così commentato: «Ppr chiude il 2011 con eccellenti risultati. Il gruppo è fiducioso nella propria capacità di realizzare, quest’anno, una nuova stagione di crescita sostenuta dal giro d’affari e dal miglioramento delle performance operative e finanziarie».
Gucci da sola ha fatto registrare un fatturato di 3,14 miliardi di euro. Il polo sport/lifestyle, legato alla tedesca Puma nella quale è stata integrata Volcom, ha vantato vendite in progresso del 16,6 per cento a 3,15 miliardi di euro (un +10,5 per cento).
E’ invece andata male Fnac: il risultato operativo è quasi dimezzato a 102,6 milioni di euro, contro i 191,9 milioni di euro dell’anno precedente. Il giro d’affari è calato del 3,2 per cento (-3,6 per cento), a 4,165 miliardi di euro.