Spa: per il nuovo stadio la Roma si affida alla famiglia Agnelli

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Sembra un paradosso ma la Roma Calcio si affida alla famiglia Agnelli per il suo nuovo stadio.
Il club giallorosso, nelle mani dell’industriale statunitense James Pallotta, si è infatti affidato alla Cushman & Wakefield, una società di consulenza immobiliare che dal 2007 è proprietà (per il 70 per cento) della società Exor, ovvero una holding della famiglia Agnelli che detiene a sua volta la maggioranza della Juventus.
La AS Roma ha dato alla Cushman & Wakefield il mandato di advisor esclusivo per l’individuazione di un’area, sul territorio del comune di Roma dove costruire il nuovo stadio. Recita il comunicato del club: “L’advisor ha già attivato il processo di selezione delle opportunità presenti sul territorio cui seguirà una attenta analisi tecnica, che permetterà di arrivare ad una scelta definitiva entro giugno di quest’anno”.
Certo la Exor ha alle spalle la realizzazione dello stadio della Juventus, decantato come un gioiello, ma che ha già procurato dei problemi alla famiglia Agnelli. Per esempio un pesante indebitamento della società (oltre 120 milioni di euro) e una inchiesta della procura di Torino che ipotizza che siano state fatte carte false per far dare al nuovo stadio l’agibilità in tempo utile per l’inizio di questo campionato e per talune sovrastrutture sarebbe poi stato utilizzato acciaio non conforme.
Sono state già individuate quattro aree che potrebbero essere adatte alla costruzione del nuovo stadio giallorosso. La decisione presa dalla Roma è in linea con la nuova politica della società che in questi giorni ha lasciato trapelare il nome della Disney come nuovo partner commerciale.
L’amministratore delegato della Roma, Mark Pannes, e braccio armato del Raptor Accelerator di James Pallotta, sarebbe vicino a stringere l’intesa economica con il gruppo a stelle e strisce.