Spa: per Impregilo si fa serrata la lotta fra Gavio e Salini

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Prosegue la lotta tra il gruppi Gavio e Salini per il controllo del gruppo Impregilo. Ora la famiglia romana ha comunicato di aver acquistato, lo scorso 22 marzo, 6,4 milioni di euro di titoli Impregilo (ovvero 6 milioni ai blocchi) alzando la sua partecipazione  così  al 25,371 per cento del capitale con diritto di voto.
Il gruppo Gavio, che ha rilevato le quota di Benetton, uscito dalla partita è al 29,96 per cento, a un passo dunque dall’obbligo di lanciare l’Opa.
Salini sottolinea, come dice in un comunicato: “La propria determinazione nel progetto di dar vita ad un campione nazionale nel settore globale delle infrastrutture, delle concessioni e in particolare delle grandi opere complesse, capace di competere più efficacemente nei mercati di riferimento, con l’obiettivo della solida e duratura creazione di valore per tutti gli azionisti e gli stakeholders di impregilo e, in definitiva, di contribuire allo sviluppo del nostro paese e all’occupazione, con speciale attenzione alla formazione e al mondo giovanile».
Alla luce di questi fatti si è rivitalizzato il titolo in Borsa che ha guadagnato il 2,59 per cento a quota 3,16 euro con scambi assai sostenuti, grazie anche al recupero a Milano.
Nel 2011, si legge sui dati di bilancio del gruppo di costruzione ora pubblicati, Impregilo ha fatto registrare un utile netto di 177,4 milioni di euro, in crescita del 38 per cento rispetto all’anno prima.
In aumento anche i ricavi, a quota 2,1 miliardi di euro nel 2011 contro i 2,06 miliardi del 2010.
Il Consiglio di amministrazione del “general contractor”, controllato dal gruppo Gavio ma con Salini, come abbiamo visto, in progressiva crescita nell’azionariato, ha stabilito un dividendo di 0,09 euro per azione ordinaria, contro i 0,06 euro dell’esercizio precedente.