Spa: Prada verso il risanamento dei debiti

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La ditta Prada, marchio prestigioso dell’alta moda, va verso l’azzeramento dei suoi debiti anche a fronte delle nuove aperture. Il gruppo, guidato da Patrizio Bertelli, ha presentato oggi i risultati dei primi nove mesi del 2011, il celebre brand ha fatto registrare una crescita dei profitti del 75 per cento a 273 milioni di euro e dei ricavi del 25 per cento a 1,73 miliardi di euro. Questa crescita e i  maggiori flussi di cassa hanno portato Prada a ridurre a fine dello scorso mese il debito a 110 milioni (dai 408 milioni  di euro registrati a gennaio di quest’anno).
Eppure ci sono stati 178 milioni di euro di investimenti per 52 nuovi negozi, e le ci sono nuove aperture programmate per il trimestre a venire (altre 25-28). Prada dovrebbe nonostante tutto però chiudere il bilancio azzerando i debiti. Si tratta di un notevole risultato per la celebre ditta che nell’ultima decade si è  impegnata a ristrutturare le passività che derivavano dalla forte campagna di acquisizioni attuata a cavallo degli anni 2000.
Visto il positivo trend ora la maison progetta altri piccoli investimenti, come quello per Sitoy, una società cinese fornitrice di Prada e che sta per quotarsi nella Borsa di Hong Kong. Il marchio italiano si è impegnato a rilevare fino al 4,9 per cento del gruppo asiatico di pelletteria spendendo un massimo di 30 milioni di dollari (circa 22 milioni di euro). E visto il margine lordo in forte aumento (+47 per cento a 486,5 milioni di euro nei primi nove mesi 2011), e zero debiti, Prada potrebbe pagare un dividendo ai suoi azionisti continuando sempre a finanziare la propria rete di negozi direttamente gestiti.