Spa: Prada vola e registra ricavi record

Prada negozio

Il settore del lusso si rivela sempre un’isola felice. Tra febbraio e aprile di quest’anno Prada ha avuto ricavi in aumento di quasi il 50 per cento e utili più che raddoppiati.
Il brand è cresciuto  anche in aree come il Giappone (un +38 per cento) dove il un gigante come Lvmh ha registrato un aumento delle vendite a una sola cifra. Ma quello che è ancora più incredibile  è che la redditività va migliorando sempre più (un 29 per cento l’incidenza del mol sui ricavi) con una generazione di cassa più simile a quella di un’azienda di servizi che a quella di un gruppo manifatturiero, per quanto di extralusso. E questo perché il gruppo, guidato da Patrizio Bertelli, cresce in tutte le categorie ma soprattutto nella pelletteria (un +58 per cento).
I ricavi del 1° trimestre sono saliti a 686,7 milioni di euro (un +47 per cento), il mol ha superato quota 200 milioni (un +77 per cento) e l’utile a 121,7 milioni  di euro (un +111 per cento). E così nonostante 55 milioni di euro spesi per le nuove aperture di negozi, la cassa a fine del mese di aprile era salita a 122,4 milioni di euro.
Si tratta del miglior trimestre della storia del marchio italiano, se si considera poi che si tratta della collezione primavera estate, che solitamente ha prezzi inferiori rispetto all’autunno inverso le premesse per quest’anno si confemano assai positive.
Ha commentato Bertelli: «Pur restando fiduciosi nelle nostre capacità di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati presteremo particolare attenzione all’evoluzione della situazione economica dei vari paesi, per assicurare la coerenza della nostra strategia di crescita nel medio termine con le esigenze dei vari mercati».