Spa: profondo rosso per le auto in Europa, crolla la Fiat

FIAT

Ormai è davvero profondo rosso per il mercato dell’auto in Europa, lo scorso mese si è registrato infatti il 9° calo consecutivo.
Nei 27 Paesi della UE più quelli Efta a giugno sono state immatricolate 1.254.052 nuove vetture, vale a dire una flessione dell’1,7 per cento rispetto a 1.275.734 segnato nel 2011. il mese prima il mercato era sceso dell’8,4 per cento. Nel 1° semestre di quest’anno le immatricolazioni hanno ceduto il 6,3 per cento attestandosi a 6.896.348 contro i 7.360.690 dello stesso periodo dello scorso anno.
Il mese passato le immatricolazioni di Fiat Group Automobiles in Europa (Ue a 27 + Efta) hanno subito un calo del 16,7 per cento attestandosi a 79.927 unità, contro le 95.900 di un anno fa. Nel mese di maggio le vendite nel Vecchio Continente del gruppo piemontese avevano ceduto il 12,1 per cento.
Nel 1° semestre di quest’anno Fiat ha immatricolato in Europa 456.191 unità, in calo del 16,5 per cento rispetto alle 546.629 dello stesso periodo dello scorso anno. Nel dettaglio lo scorso mese in Europa Fiat ha immatricolato 57.839 nuove vetture, in calo del 17,9 per cento rispetto ad un anno fa. Alfa Romeo  fa segnare un -30,2 per cento a 8.963 unità. Stabile Lancia/Chrysler che nel mese passato ha venduto 9.669 vetture (un +0,2 per cento rispetto a giugno dello scorso anno. Le immatricolazioni di Jeep sono cresciute del 19,4 per cento a 2.709 unità. Nel 1° semestre dell’anno, Fiat ha venduto in Europa 327.647 unità, in flessione del 17,5 per cento rispetto ad un anno fa e Alfa Romeo ha ceduto il 31,1 per cento a 54.097 unità. In crescita Lancia/Chrysler (un +1 per cento a 56.073 unità) e Jeep (un +41,4 per cento a 15.168 unità).
Nel mese passato Fiat Group Automobiles ha segnato in Europa (Ue 27 + Efta) una quota di mercato del 6,4 per cento, in calo rispetto al 7,5 per cento del 2011 e rispetto al 7,2 per cento del mese prima. Nel 1° semestre ddi quest’anno il Lingotto ha segnato in Europa il 6,6 per cento di quota, in calo rispetto al 7,4 per cento dello stesso periodo dell’anno passato.