Spa: Rcs vende Flammarion per ripianare i suoi debiti

RCS_MediaGroup

Dopo mesi di trattative Rcs Mediadiagroup si separa da Flammarion che aveva acquistato nel 2000 cedendo il controllo alla rivale Gallimard per 251 milioni di euro.
La somma rispetta le attese degli esperti e permette a Rcs di realizzare una interessante plusvalenza e di tagliare di 1/4 le sue passività, che a fine 2011 ammontavano  a circa un miliardo di euro.
Vale la pena ricordare che RCS MediaGroup è uno dei principali gruppi editoriali del Belpaese, è attivo a livello nazionale e internazionale nei seguenti mercati: quotidiani, libri, periodici, radio, nella televisione e inoltre sul web e nella raccolta pubblicitaria. È quotato alla Borsa di Milano.
L’operazione, che dovrà essere approvata competente autorità Antitrust, dovrebbe comportare per il gruppo  “plusvalenze civilistiche e consolidate, al lordo dell’effetto fiscale, rispettivamente di circa 121 e 88 milioni di euro”.
Inoltre Rcs dovrà studiare nuove cessioni per ridurre maggiormente i debiti entro l’estate del prossimo anno, quando dovrà rinegoziare con un pool di istituti di credito le condizioni delle linee di credito.
Gli esperti ipotizzano la cessione di alcune attività minori come quelle nelle radio o nei domini di Dada, la valorizzazione del portafoglio immobiliare (che ha un valore stimato tra 200 e 250 milioni di euro) o  la vendita di una quota di minoranza delle attività spagnole di Unidad Editorial, la casa editrice iberica che pubblica il quotidiano el Mundo.
Sarà Pietro Scott Jovine, il nuovo amministratore delegato, a dover gestire questo importante processo di dismissioni per alleggerire Rcs Mediadiagroup proprio del debito contratto per rilevare il controllo delle attività iberiche.