Spa: Renault crolla, Volkswagen vuole diventare 1° produttore mondiale

Volkswagen

Le due facce della crisi del settore dell’automobile in Francia e Germania.  Nella patria di Napoleone l’industria è alle prese con lo strano caso della Renault: lo Stato rappresenta il 1° azionista della società con una quota del 15 per cento del capitale, ma la produzione della società nel Paese è crollata, da 1,3 milioni di vetture nel 2004 alle 646.000 del 2011. E adesso il governo chiede nuovi investimenti in Francia per salvare un settore messo in crisi anche dai forti tagli annunciati da Peugeot: 8.000 persone in meno e la chiusura di uno stabilimento.
In Germania si vive una situazione opposta dove Volkswagen afferma la sua leadership e punta a diventare il 1° costruttore mondiale di auto entro il 2018.
Torniamo in Francia Arnaud Montebourg, ministro del Riassetto produttivo, ha dichiarato: “Renault deve lavorare per rafforzare lo zoccolo industriale nazionale e deve dunque reinvestire in Francia sui modelli futuri. E’ una società sana, senza debiti, internazionalizzata e quindi ora deve reinvestire in Francia”.
Il ministro ha apprezzato la decisione di produrre la nuova versione della Clio IV per metà in quello turco di Bursa e per metà nello stabilimento francese di Flins. Intanto i rivali di Psa Peugeot Citroen hanno mantenuto una presenza più forte in Francia, pur prevedendo la chiusura di uno stabilimento e tagli all’organico per 8.000 dipendenti. Al riguardo ha detto il ministro che si tratta di: “un piano in discussione e non concluso a questo stadio, per il quale dobbiamo discutere il piano sociale e possibili soluzioni per le persone che resteranno senza lavoro”.
In grande fiducia invece la tedesca Volkswagen, tanto che Martin Winterkorn,  il presidente del consiglio di gestione della casa di Wolfsburg, ha affermato che “abbiamo gli strumenti per mantenere Volkswagen sulla strada giusta. Il gruppo è sulla buona strada: “per rispettare gli obiettivi della strategia 2018 e diventare così leader mondiale dell’auto sorpassando General Motors”.
Hans Dieter Poetsch, il direttore finanziario ha sottolineato il buon andamento nel semestre e il favorevole sviluppo delle consegne nei primi otto mesi, ma ha avvertito che la 2ª metà del 2012 sarà comunque dura.