Spa: Ryanair vola in alto con utili record

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Vola in alto Ryanair, la compagnia low cost irlandese nell’esercizio 2011/12 terminato a fine marzo ha fatto segnare un utile record, vale a dire un progresso del 25 per cento a 503 milioni di euro, una cifra superiore alle attese degli esperti, su un fatturato in rialzo del 19 per cento a 4,33 miliardi di euro.
Superata anche la soglia di 75 milioni di passeggeri: 75,8 milioni (un +5 per cento) malgrado la messa a terra di 80 aerei nel periodo invernale.
I dirigenti hanno spiegato di aver tratto vantaggio dall’aumento dei prezzi dei biglietti e dall’incremento del numero dei passeggeri e che, così hanno più che compensato il rincaro dei costi del carburante (+30 per cento a 1,6 miliardi di euro nel 2011/12) e la difficile congiuntura nel Vecchio Continente.
Per l’esercizio attuale la compagnia area irlandse stima, tuttavia, un calo dell’utile netto tra 400 e 440 milioni di euro, malgrado un altro aumento dei passeggeri nell’ordine sempre del 5 per cento, in quanto non ritiene di poter riuscire ad assorbire l’atteso rincaro dei costi del carburante pari a 320 milioni di euro. Il ceo Michael O’Leary ha quindi sottolineato i risultati ottenuti in una stagione difficile ma avverte che “la recessione in Europa non consentirà di ripetere i profitti ottenuti”.
Vale la pena ricordare che Ryanair ha base a Dublino, la cui più importante base operativa è l’aeroporto di London Stansted. In Italia la base aeroportuale operativa più importante è quella dell’Aeroporto Internazionale Il Caravaggio di Bergamo Orio al Serio. È una compagnia a livello europeo, operando su più di 1.100 tratte e collegando ventisei stati europei e il Nordafrica. Negli anni si è evoluta in una compagnia aerea di profitto, mantenendo notevoli margini di guadagno. Ryanair si è caratterizzata per la rapida e continua espansione, resa possibile dalla deregolamentazione dell’industria aerea europea del 1997.