Spa: Safilo a caccia di brand di alta gamma

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Safilo dimostra  alle borse che la politica del gruppo veneto è quella di mantenere solo qui marchi che sono davvero  profittevoli e per questo rinnova con anticipo una delle sue licenze più importanti.
Infatti il contratto che il patron Roberto Vedovotto ha appena negoziato fino al 2020 è quello con Hugo Boss, griffe allemanna, che fa capo al fondo Permira come Valentino, altra licenza di Safilo, che invece nel 2011 non è stata volutamente rinnovata perché non sufficientemente portatrice di profitti.
La stessa scelta che è stata fatta con Balenciaga, la griffe di spicco del Mondo Ppr, che ha macchiato però gli ottimi rapporti con altri marchi della maison tra cui Gucci, che insieme ad Armani, è una delle stars della galassia di Safilo.
Per riempire lo spazio lasciato vuoto dalla griffe Armani, che a fine 2012 entrerà nel portafoglio del gruppo Luxottica, Vedovotto secondo i rumors sarebbe a caccia di nuovi brand. L’intenzione è quella di portare il gruppo nell’ambito dell’alto di gamma, come fatto con la licenza di Celine, che fa parte del gruppo Lvmh, il colosso del lusso che possiede marchi come Bulgari (in licenza per Luxottica) e Fendi (ora nel portafoglio di Marchon).
Vedovotto ha già dalla sua 2 delle stelle più promettenti del gruppo che fa capo a Bernard Arnault (Celine e Dior) e quindi non è improbabile che non riesca a togliere alla concorrenza qualche nuova società di alto lignaggio.
Vale la pena ricordare che Il Gruppo Safilo (Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazione Occhiali) è  attiva nel campo della produzione e distribuzione di occhiali da vista, da sole e sportivi, maschere da sci e caschi da sci e bici, con sede amministrativa a Padova. Sei sono gli stabilimenti produttivi: Martignacco in Provincia di Udine,  Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, Longarone, in provincia di Belluno, Sozhou in Cina, Ormož in Slovenia, Salt Lake City negli Stati Uniti.