Spa: scade il primo lock-up e Soros fa incetta di azioni di Facebook

facebook

Ad appena 2 mesi dalla sua tanto pubblicizzata quotazione in borsa, il titolo di Facebook vale oggi la metà dei 38 dollari Usa. A Wall Street il celeberrimo social network cede ha un valore di circa 20 dollari Usa, toccando così  il suo minimo storico.
E’ intanto scaduto il divieto di vendita (il cosiddetto “lock-up”) per alcuni investitori, ma molti analisti affermano che il basso prezzo delle azioni e  la conseguente minusvalenza dovrebbe scoraggiare vendite in massa. Si tratta del 1° “lock-up” su circa 271 milioni di titoli, la prima finestra disponibile, per alcuni azionisti per cedere le proprie azioni sul mercato.  Da segnalare invece che il fondatore Mark Zuckerberg potrà vendere solo dal prossimo autunno.
Ricordiamo che l’ipo dello scorso 17 maggio (con collocamento a 38 dollari  Usa per azione, con un picco durante la seduta a 45 dollari Usa) aveva fatto salire il valore della società a 104 miliardi di dollari Usa, ma poi il social network ha bruciato più della metà della capitalizzazione di mercato (ora siamo a 42,27 miliardi di dollari Usa).
Il ribasso delle quotazioni, ha però reso il titolo una appetibile occasione d’acquisto per alcuni. Fra questi il miliardario George Soros che ha investito 10,6 milioni di dollari Usa acquistando 341.000 titoli Facebook nel 2° trimestre. Da allora però le azioni sono calate del 34 per cento.
Soros ha anche acquistato azioni Wal-Mart, alleggerendo le posizioni sulle grandi banche come Jp Morgan Chase, Goldman Sachs e Citigroup.
Per il miliardario, resta appetibile anche l’oro: ha aumentato la sua quota in Spdr gold trust da 319.550 a 884.400 azioni. L’investimento in Wal-Mart è il 3° per ampiezza nel portfolio del miliardario e vale 337 milioni di dollari Usa pari a 4,8 milioni di azioni.